31 gennaio 2008

Europa 7: la TV perduta

Nel luglio 1999, Europa 7 ottiene dallo Stato Italiano la concessione per una rete Nazionale, ma il Governo D’Alema non le assegna le frequenze per iniziare a trasmettere, alla stessa data Retequattro non ottiene la concessione.Dall’aprile 2000 al giugno 2001 il Governo Amato si disinteressa completamente della vicenda di Europa 7, permettendo in questo modo a Retequattro di continuare a trasmettere senza concessione.Nel novembre del 2002 la Corte Costituzionale con la sentenza n. 466 stabilisce che Retequattro deve dismettere definitivamente le trasmissioni terrestri entro il 31 dicembre 2003.Il 24 dicembre 2003 Silvio Berlusconi firma un decreto legge per superare tale termine.Il Governo Berlusconi nell’aprile del 2004 approva la legge Gasparri, la quale infischiandosene della sentenza della Corte, consente a Retequattro di continuare a trasmettere nonostante non abbia la concessione, mentre Europa 7 viene esclusa ancora una volta.Il Parlamento Europeo nel maggio del 2004 approva una relazione nella quale esprime preoccupazione che l’anomalia italiana si propaghi ad altri paesi dell’Unione, ed invita la Commissione Europea ad assumersi le sue responsabilità.Il Consiglio d’Europa composto da 45 Paesi, approva nel giugno del 2004 una risoluzione che deplora l’esclusione di un potenziale operatore televisivo, Europa 7 vincitore della gara pubblica per la diffusione televisiva sulle frequenze occupate da Retequattro del Gruppo Mediaset.Il 12 ottobre 2006 il Governo Prodi approva il disegno di legge Gentiloni che, non solo non risolve il problema Europa 7, ma non ne riconosce nemmeno i diritti.Il 30 novembre di fronte alla Corte di Giustizia Europea, il Governo Prodi, tramite l’avvocatura dello Stato, fa propria la posizione del Governo Berlusconi e difende addirittura la legge Gasparri.Ben quattro Governi, quindi, non hanno voluto e non vogliono riconoscere ad Europa 7 il diritto a trasmettere.Europa 7 continua la battaglia per il suo diritto ad esistere e per il pluralismo dell’informazione nel nostro Paese.

http://it.youtube.com/watch?v=_XiCi3sqxjE

Crisi: 3^ parte


In data 30 gennaio 2008 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha deciso, al termine delle consultazioni, di rimettere un mandato esplorativo nelle mani del Presidente del Senato Franco Marini. Marini dovrà ascoltare tutte le forze politiche in materia di riforma elettorale cercando di capire se c'è la possibilità di creare una nuova legge che sia apprezzata ed appoggiata da una coalizione bipartisan. In caso positivo una volta varata la nuova legge si andrebbe alle elezioni, in caso negativo la palla tornerà in mano al Presidente Napolitano. Al momento sembra difficile però che le forze politiche soprattutto del Cetro-Destra siano disposte ad una riforma elettorale volendo le elezioni il prima possibile e dall'altra parte è praticamente impossibile che gli esponenti della sinistra radicale (Diliberto, Giordano, Pecoraro Scanio) vogliano scendere a patti con Berlusconi.

Toccherà a Marini ora con la sua esperienza tentare una riconciliazione tra le parti presentando una legge elettorale buona che porti il paese alle elezioni anticipate.

30 gennaio 2008

Buonanotte all'Italia

A vedere l'ultima seduta del Senato sembrava di essere nella Repubblica delle banane: bottiglie di spumante, fette di mortadella, parolacce, sputi, gestacci, etc... Quelle immagini hanno fatto letteralmente il giro del mondo facendo fare alla classe dirigente italiana ma soprattutto al paese in toto una figura veramente da paese incivile ed arretrato. Io sono sempre stato orgoglioso di essere italiano ed anche di fronte a stranieri ho sempre mostrato con vanto le mie origini. Purtroppo però gli ultimi avvenimenti (rivolta in Senato, immondizia a Napoli, caso Mastella, caso Berlusconi...) mi hanno fatto ricredere notevolmente. Ora come ora penso che un italiano all'estero venga additato come un rissoso parlamentare, come un mafioso oppure come uno sporco e puzzolente campano. Le nostre esportazioni si sono ridotte drasticamente mentre le prenotazioni alberghiere in Campania sono state annullate per il 99%. Insomma un gran colpo per la nostra economia e soprattutto per l'immagine dell'Italia. Ma come dare torto agli stranieri che hanno "tradito" il nostro paese se le acque dove fanno il bagno sono inquinate, se le bufale che producono il latte per le mozzarelle pascolano su terreni inquinati dal pergolato, etc???
La situazione è drammatica anche perchè la soluzione a tutti questi problemi pare essere ancora molto lontana e poichè ci vorrà del tempo prima che gli stranieri si possano rifidare del nostro paese.
Mi preme quindi ricordare a tutti che l'Italia però non è solo il paese degli sprechi, dei disastri, della mafia e della mala politica ma anche, e a mio parere soprattutto, il paese della cultura e della Bellezza mondiale.
I beni culturali ed ambientali italiani sono senz'altro i più famosi e rinomati del mondo come anche la letteratura, la pittura, la musica, la scienza, i motori e soprattutto la gente.
Oltre alle opere "statiche" l'Italia ha fornito al mondo una serie di uomini e di donne da fare invidia a tutto il globo: Alberto Sordi, Enzo Ferrari, Cristoforo Colombo, Valentino Rossi, Galileo Galilei, Guglielmo Marconi, Leonardo da Vinci, Giuseppe Verdi, Franco Zeffirelli, Giorgio Gaber, Roberto Benigni, Alessandro Manzoni, Giacomo Leopardi e Luciano Pavarotti sono solo alcuni dei tantissimi nomi che hanno fatto grande anzi enorme l'Italia nel mondo.
Solo ricordando queste persone straordinarie possiamo realmente sentirci orgogliosi di essere italiani.


http://it.youtube.com/watch?v=os_4pkZhM0Y&feature=related


28 gennaio 2008

I have a dream...




Vorrei fare oggi un discorso molto più generale rispetto a quelli fin ora trattati.


E' ormai appurato da tutti che è finita anche la 2^ Repubblica. Il problema è che i motivi che hanno portato la morte di questa fase politica sono praticamente gli stessi che hanno portato al dissolvimento la 1^ Repubblica: corruzione, malcostume, collusionie politica e magistratura, etc... Bisogna a questo punto iniziare una fase nuova. Bisogna uscire dagli schemi politici classici. Viaviamo in un mondo ormai privo di ideali, è perciò abbastanza stupido invocare certe utopie del tutto anacronistiche. Bisogna uscire dallo schema classico Destra-Sinistra, bisogna impegnarsi per creare una classe dirigente nuova, vitale, attiva ed attenta a risolvere veramente i problemi del paese senza pensare ai particolarismi. E' necessario per il bene di tutti mirare concretamente sui veri problemi che attanagliano l'Italia cercando così di rilanciarla nel contesto europeo e mondiale.
E' per questo che a mio parere sia Destra che Sinistra sono in realtà delle immense lobby di potere più attente ai propri interessi che a quelli dei cittadini, bisognerebbe sciogliere tutti i partiti e creare dei partiti (meglio movimenti) che abbiano le idee chiare e che siano a stretto contatto con i cittadini. Per far ciò è indispensabile partire dal basso, dai noi giovani che dobbiamo autogestendoci creare dei nuovi organismi decisionali, aperti al confronto democratico ma pur sempre concreti. Ci vuole una politica che non sia o bianca o nera ma grigia, bisogna unire i programmi delle parti opposte creando dei programmi utili a tutti e che soprattutto si occupino di tutti.




Chiedo perciò a tutti quelli che hanno intenzione di impegnarsi realmente e concretamente di farlo sapere: abbasso alla vergogna e ai dubbi: SVEGLIA!!!

26 gennaio 2008

27 gennaio 2008... Per non dimenticare





SE QUESTO E' UN UOMO di Primo Levi

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case;
Voi che trovate tornando la sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce la pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì e per un no
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno:
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole:
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli:
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri cari torcano il viso da voi.


Il 27 gennaio è costituzionalmente la giornata della memoria, memoria della shoah, dell'olocausto, dello sterminio nazista che vide morire circa sei milioni di ebrei nei campi di concentramento e sterminio dislocati in tutta l'Europa continentale.
In base ad un disegno strategico il regime capeggiato da Adolf Hitler intraprese una persecuzione sistematica degli ebrei prima tedeschi e poi europei costringendoli alla fame ed ai lavori forzati in questi campi dove la quasi totalità perse la vita.
Con questa ricorrenza si vuole mantenere vivo ed acceso il ricordo di quegli anni e di quegli avvenimenti che sconvolsero il mondo per circa 10 anni causando una spaventosa e sanguinosa guerra mondiale.
E' fondamentale ricordare e trasmettere il ricordo di quegli avvenimenti alle future generazioni affinchè eventi di quel genere non si ripetino mai più. E' perciò importantissimo documentarsi evitando che il futuro diventi tenebroso come l'atmosfera che provavano i deportati sui treni speciali che li conducevano alla morte.













Vittoria!!! Cuffaro si è dimesso



Finalmente e per fortuna è successo: Totò Cuffaro si è dimesso dalla presidenza della Sicilia.

Vittoria!!! Speriamo solo che sia l'inizio di una nuova era dove la politica combatta la criminalità anzichè aiutarla.

Evviva!!!

25 gennaio 2008

Crisi: 2^ parte


Ieri sera intorno alle ore 20.45 è venuta a mancare, come da programma, la fiducia al governo Prodi. Il Senato della Repubblica si è espresso con 161 voti contrari (contro il governo hanno votato due senatori dell'UDEUR, Turigliatto, Fisichella e due diniani) e solo 156 voti favorevoli con un solo astenuto. Il governo è così definitivamente caduto.

Da oggi pomeriggio il Presidente Napolitano inizierà le consultazioni parlamentari per decidere sul da farsi. Le possibilità sono sostanzialmente due: elezioni anticipate (come vorrebbero la destra ed alcuni esponenti della sinistra) oppure un governo di transizione che faccia quelle riforme, come quella elettorale, che possano rilanciare velocmente il paese per poi andare comunque a nuove elezioni. La decisione è ardua. E' chiaro che votare con questa legge potrebbe ricreare una situazione di instabilità politica ma dall'altra parte se le parti politiche non hanno trovato un accordo sulla legge elettorale negli ultimi 3 mesi come farebbero a trovarlo in poche settimane?

Staremo a vedere, aspettando le decisioni del Capo dello Stato.